Da tempo sostengo che separare advertising e contenuto sia un approccio obsoleto. Non funziona nei social network, dove la gestione scissa tra organico e a pagamento limita la potenza della comunicazione. Non funziona nella creazione di contenuti, che devono essere progettati per attrarre, filtrare e convertire il pubblico giusto prima ancora di essere pubblicati.
Aspettare che i contenuti vengano scoperti casualmente, nel 2024, è come lanciare un messaggio in una bottiglia nell’oceano e sperare che arrivi a destinazione.
Il Problema: Due Mondi Disconnessi
Troppo spesso vedo:
- Piano editoriale vs. post di vendita: come se fossero entità separate, con toni e obiettivi diversi.
- Organico vs. paid: strategie disallineate, con il contenuto «gratuito» lasciato al caso e l’advertising che riparte da zero.
- Contenuto vs. marketing: testi creati per piacere al cliente, non per guidarlo lungo il funnel.
Il risultato? Spreco di risorse, audience poco qualificata, e lead che non si convertono.
La Soluzione: Contenuti «Funzionali»
Un contenuto efficace deve:
- Avere uno scopo chiaro (non solo intrattenere, ma selezionare il pubblico giusto).
- Essere promosso strategicamente (con audience targeting basato su dati, non su ipotesi).
- Adattarsi alla fase del cliente: dagli sconosciuti ai pronti all’acquisto.
Il Canvas che Usa Gianluca Diegoli nei Suoi Workshop
Per aiutare team e professionisti a ragionare in modo integrato, Gianluca Diegoli ha creato un modello semplice ma potente. Considera:
- Le fasi di maturità del (non)cliente: da chi non ti conosce a chi è pronto a comprare.
- Il tipo di contenuto: educativo, di intrattenimento, di conversione.
- La frequenza: quanto spesso parlare a ciascun segmento.
- I dati per la promozione: come usare insights e targeting per massimizzare la rilevanza.
- La regola d’oro: per attrarre sconosciuti, devi offrire valore per primo. Per convertire chi è pronto, devi mostrare soluzioni su misura.
Esempio pratico:
- Fase 1 (TOFU): Un webinar gratuito per attrarre nuovi contatti, promosso su LinkedIn con targeting per job title e interessi.
- Fase 2 (MOFU): Un case study approfondito, inviato via email a chi ha scaricato il webinar.
- Fase 3 (BOFU): Una demo personalizzata, proposta solo a chi ha interagito con almeno tre contenuti.
Scarica il Canvas
Gianluca Diegoli ho condiviso il modello completo qui. Usalo per:
- Allineare team creativi e marketing.
- Pianificare contenuti con un ROI misurabile.
- Smettere di sperare che «qualcuno trovi» il tuo lavoro.
Il contenuto è marketing. Il marketing è contenuto.
Se li separi, perdi.

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